Lezione di karate a Sakura Karate Ramini

Ramini · Pistoia — Karate per Autismo, ADHD e Neurodivergenza

Ogni bambino hail suo ritmo.
Anche sul tatami.

Per bambini e ragazzi autistici, con ADHD o altre neurodivergenze, adattiamo il modo in cui insegniamo: regole chiare e ripetute, gruppi piccoli, un ambiente prevedibile. Non sostituisce un percorso terapeutico: è uno sport che include davvero.

Autismo, ADHD e NeurodivergenzaIntegrato nel corso della sua fascia d'età, da 4 anni in su

Si integra nel corso giusto per età

Un percorso per ogni età.

Corso Pulcini, Sakura Karate Ramini
Pulcini4–5 ANNI · LUN/MER 17–18
Corso Bambini, Sakura Karate Ramini
Bambini6–10 ANNI · LUN/MER 17–19
Corso Ragazzi, Sakura Karate Ramini
Ragazzi11–15 ANNI · LUN/MER 18–19
Corso Adulti, Sakura Karate Ramini
AdultiADULTI · MAR/VEN 20–21

Gli adattamenti sono gli stessi in ogni fascia d'età: cambia il corso, non il modo in cui accogliamo chi arriva.

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Anni d'insegnamento di Carmela a Ramini
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Trofei vinti dall'Accademia Shirai Karate Pistoia

Come lavoriamo

Lo stesso karate.
Adattato a chi lo vive.

Non cambiamo il karate: cambiamo il modo in cui lo insegniamo. Piccoli accorgimenti, pensati insieme a chi il dojo lo vive ogni giorno, che fanno una grande differenza.

Prevedibilità

  • Stesso avvio e stessa chiusura ad ogni lezione, senza sorprese
  • Un segnale chiaro, visivo o verbale, prima di ogni cambio di esercizio
  • Lo schema della lezione resta uguale, cintura dopo cintura

Comunicazione chiara

  • Prima si mostra, poi si spiega: la dimostrazione viene prima della parola
  • Una richiesta alla volta, mai istruzioni multiple insieme
  • Niente metafore o frasi fatte: si dice esattamente cosa fare

Gruppi piccoli

  • Rapporto stretto tra istruttrice e allievo, anche dentro il gruppo
  • Per chi ha l'ADHD, movimento continuo e cambi di esercizio frequenti invece di stare fermi ad ascoltare
  • Uno spazio tranquillo dove ritirarsi qualche minuto, se necessario

Tempi personali

  • Si avanza quando si è pronti, non per calendario
  • Nessun confronto con gli altri allievi: l'obiettivo resta personale
  • Aggiornamenti reali ai genitori, non frasi di circostanza

Il rito di chiusura di ogni lezione

Cos'è il Dojo Kun

Ultimi minuti di lezione. Ci si inginocchia in cerchio. Si recitano a memoria cinque frasi imparate prima delle tecniche. È il Dojo Kun. Il codice del karate Shotokan tradizionale. Non è un rito decorativo.

Sono sempre le stesse cinque frasi, nello stesso ordine, alla fine di ogni lezione: è la parte più prevedibile del dojo. E per molti dei nostri allievi, è anche quella che aspettano di più.

01

Carattere

"Il karate è via per migliorare il carattere."

In pratica

Ogni cintura si guadagna con la costanza, non viene regalata: un traguardo chiaro e concreto, senza sorprese lungo il percorso.

02

Sincerità

"Il karate è via della sincerità."

In pratica

Si dichiara da soli quando un colpo è arrivato o un errore è stato fatto: una regola semplice e sempre uguale, facile da riconoscere.

03

Costanza

"Il karate rafforza la costanza di spirito."

In pratica

Un kata si ripete decine di volte, sempre nello stesso ordine: qui la ripetizione non stanca, rassicura.

04

Rispetto

"Il karate insegna il rispetto universale."

In pratica

Si saluta il compagno prima e dopo ogni esercizio a coppie: un gesto fisso, uguale per tutti, senza ambiguità.

05

Auto-
controllo

"Il karate è mezzo per acquisire l'autocontrollo."

In pratica

Fermare un colpo a un centimetro dal compagno richiede attenzione e autoregolazione: si allena proprio quello che serve di più.

Ho iniziato per mia figlia. Vent'anni dopo insegno ancora, allievo per allievo.

Mª Carmela Bello 3° DanFondatrice Sakura Karate. Distaccamento Accademia Shirai.
M° Alberto Bacchi 5° DanFondatore Accademia Shirai Karate. Ex C.T. Nazionale FIKTA.

e Fabiana

Faby 15 anni Faby, 15 anni
Faby da piccola Faby, 5 anni
30+ANNI
SUL TATAMI
★★★★★

"Ho iniziato a sei anni. Ero timida e non mi piaceva nessuno sport di squadra. Il karate mi ha insegnato a restare concentrata su un obiettivo e a rispettare chi mi stava intorno. Da adulta ho scoperto di essere ADHD e solo allora ho capito quanto quell'autocontrollo imparato con il karate mi avesse aiutata a costruire la vita e il lavoro che ho oggi. Non so se oggi avrei avuto la capacità di costruire quello che ho costruito. Sarebbe stato tutto molto diverso."

FM
Fabiana Matteini · Cintura Nera I Dan
Co-CEO di CosaCore. Agenzia che promuove il territorio a livello internazionale
Leggi le altre recensioni
1993

[Chi c'è dietro Ramini]

Il dojo dei campioni

Carmela è una delle prime allieve del Maestro Alberto Bacchi che ha fondato l'Accademia Shirai Karate. Anni dopo ha aperto a Ramini il distaccamento e ha portato con sé lo stesso rigore che l'ha formata da ragazza.

Maestro Alberto Bacchi e Maestro Hiroshi Shirai
M° Alberto Bacchi 5° DanFondatore Accademia Shirai Karate.
Ex C.T. Nazionale FIKTA.
M° Hiroshi Shirai 10° DanIl maestro giapponese che ha portato lo Shotokan in Italia.
Lo stesso stile che si insegna ancora oggi a Ramini.

L'Accademia Shirai Karate Pistoia nasce nel 1993 sotto la guida del Maestro Alberto Bacchi già atleta e allenatore della Nazionale italiana FIKTA e più volte campione tricolore. Il nome dell'accademia è un omaggio dichiarato al Maestro Hiroshi Shirai (1937-2024) 10° Dan tra i padri del karate Shotokan in Italia. Arrivato a Milano nel 1965 fu lui a portare nel paese lo stile che ancora oggi si insegna a Ramini.

Nel giugno 2022 l'Accademia ha vinto il campionato di Serie B battendo Torino in finale e conquistando la promozione in Serie A. Solo la seconda volta nella storia che una squadra toscana ci riesce. Gli stessi principi e lo stesso metodo arrivano fino alla palestra della scuola elementare di Ramini, adattati a chi ne ha bisogno.

1993

Anno di fondazione, a Pistoia, per mano del M° Alberto Bacchi.

10° Dan

Il grado del M° Hiroshi Shirai, a cui l'accademia si ispira nel nome.

Serie A

Dal 2022, dopo la finale vinta contro Torino.

[Prima di iscriversi]

Le domande che ogni genitore si porta dentro

Le stesse paure e gli stessi dubbi che avete anche voi. A rispondere è Carmela guardandovi dritto negli occhi. Niente frasi da depliant.

01 Serve una diagnosi per iscriversi? No. Ma se c'è, condividerla con Carmela prima ci aiuta a preparare la lezione giusta.
02 Ha l'ADHD e fatica a stare fermo: può andare bene lo stesso? Anzi, è spesso il punto di forza: la lezione alterna esercizi brevi e cambia ritmo spesso, molto meglio di un'ora seduti a scuola.
03 Sostituisce la logopedia o altri percorsi terapeutici? No. È un'attività sportiva inclusiva, non un percorso terapeutico: si affianca agli altri percorsi, non li sostituisce.
04 E se durante la lezione si blocca o va in crisi? C'è sempre uno spazio tranquillo dove ritirarsi qualche minuto: si torna in gruppo quando si è pronti, senza fretta.
05 Il gruppo è già formato, si sentirà escluso? I gruppi restano piccoli e Carmela prepara sempre gli altri allievi ad accogliere chi arriva: rispetto reciproco al centro di ogni lezione.
06 Quanto costa? C'è un sovrapprezzo per gli adattamenti? Stessa quota del corso della sua fascia d'età, nessun costo aggiuntivo per gli adattamenti.

Fino a 8 anni

Lunedì17:00-18:00
Mercoledì17:00-18:00

Dagli 8 anni in su

Lunedì18:00-19:00
Mercoledì18:00-19:00

Adulti

Martedì20:00-21:00
Venerdì20:00-21:00

[Visti da dentro]

Perché le famiglie si fidano del percorso

Non è terapia e non promette miracoli. È uno spazio dove le regole sono sempre le stesse, il rispetto è reciproco e i progressi si vedono, un passo alla volta. Lo raccontano meglio di noi le famiglie che ci hanno già provato.

" neurodivergenze
★★★★★

Non voleva mai provare sport nuovi. Qui nessuno lo forza: fa un giro a guardare finché non è pronto, poi entra quando vuole lui.

Genitore · percorso neurodivergenze
" ADHD
★★★★★

Con l'ADHD stare fermo un'ora era impossibile. Qui si cambia esercizio ogni pochi minuti: alla fine della lezione è stanco, non agitato.

Genitore · percorso neurodivergenze

[Una palestra di famiglia]

Perché i genitori si fidano di noi

Sakura Karate Ramini è una palestra fatta da genitori per genitori. Sappiamo cosa significa cercare qualcosa che accolga davvero un figlio, non solo un'ora di attività fisica.

★★★★★

"Avevo paura che il karate fosse troppo rigido per lei. Invece Carmela ha adattato tutto: i tempi, le parole, persino l'ordine degli esercizi quando serviva. Non me lo aspettavo da un corso di arti marziali. Oggi è lei a portarmi per mano verso il tatami."

G
Genitrice · percorso Neurodivergenza
Corso integrato nella fascia Ragazzi

[L'effetto tatami]

Cosa cambia, un passo alla volta.

Non promettiamo miracoli. Offriamo una struttura che si può contare, un gruppo che accoglie e piccoli traguardi concreti che restano.

Prevedibilità

Stessa struttura, stessa apertura e chiusura ad ogni lezione: sapere cosa succede dopo abbassa la tensione.

Comunicazione

Istruzioni brevi, una alla volta, mostrate prima di essere spiegate: meno fraintendimenti, più autonomia.

Autoregolazione

Fermare un impulso prima di agire, riconoscere quando serve una pausa: si allena proprio quello che serve di più.

Inclusione

Un gruppo preparato ad accogliere, non a giudicare: si appartiene prima ancora di essere "il migliore".

[Il regalo più utile in questa fase]

Iscrivere un figlio autistico, con ADHD o un'altra neurodivergenza è
dargli una struttura su cui contare.

Non è terapia e non promette miracoli. È uno spazio dove le regole sono sempre le stesse, il rispetto è reciproco, e i progressi si vedono un passo alla volta.

Struttura fissa. Niente sorprese.
Gruppi piccoli. Tempo per ciascuno.
Comunicazione chiara e diretta.
Nessun sovrapprezzo per gli adattamenti.

[Il suo posto è qui]

Prenota un colloquio
conoscitivo gratuito

Prima parliamo, poi decidiamo insieme se e come iniziare. Nessun impegno, nessuna fretta.

  • 01Ti richiamiamo noi per un primo confronto telefonico
  • 02Se ha senso, valutiamo insieme qualche lezione individuale prima del gruppo
  • 03Nessun costo aggiuntivo rispetto al corso della sua fascia d'età

Ti richiamiamo noi per organizzare la chiacchierata, senza impegno.

Chi ci ha già provato

Altre voci dal dojo

[Il dojo accoglie anche le neurodivergenze]

Il tatami è
pronto ad adattarsi.

Qui non deve adattarsi lui per primo.
Cominciamo con una chiacchierata, senza impegno.

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